SABATO 23 NOVEMBRE, PRIME CONFESSIONI ORE 15.

IMPORTANTE LA PRESENZA DI TUTTO IL CORO. IL GIORNO PRIMA, VENERDì 22, ALLE ORE 20.45 LE PROVE DEL MESE DI NOVEMBRE IN CUI PROVEREMO I CANTI PER LE CONFESSIONI E PER L'AVVENTO ORMAI INIZIATO

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mercoledì 15 settembre 2010

INTRODUZIONE ALLA CHITARRA



Posizione del braccio destro:
Il braccio poggia sulla fascia superiore della chitarra.
L'avambraccio scende giù fino a portare il polso all'altezza
delle corde il polso sarà leggermente curvo (senza forzature).
Il pollice e l'indice sosterranno il plettro con una pressione leggera.
La prima falange del dito indice sarà piegata ad uncino.
Il plettro sarà perpendicolare alle corde.
(a fianco le foto di esempio)

Come posizionare le dita della mano sinistra:
I polpastrelli delle dita (punta) premono le corde
appena al di sotto del tasto (barrette in metallo),
non sopra, non nel centro (tra due tasti).
La pressione deve essere appena sufficiente ad ottenere
un suono pulito e sicuro, una pressione maggiore non serve,
farebbe solo affaticare la mano!

Posizione del braccio sinistro:
Il gomito sinistro sarà aderente al corpo.
Il pollice andrà a posizionarsi dietro al manico
della tastiera mentre le dita della mano andranno
a sistemarsi sulle corde.
Il polso sarà curvato verso l'esterno, mentre le quattro
dita della mano si posizioneranno sulle corde a "martello".
Nota:
negli spartiti per chitarra l'indice, il medio, l'anulare ed il mignolo
della mano sinistra, vengono contrassegnati rispettivamente
con i numeri arabi 1, 2, 3 e 4.

martedì 7 settembre 2010

TAIZE', una comunità che prega cantando




E’ comunità fondata da Freré Roger nel 1940 quando aveva 25 anni.
Frère Roger lasciò il paese dove era nato, la Svizzera, per andare a vivere in Francia, il paese di sua madre. Per diversi anni aveva sofferto di tubercolosi polmonare e durante questa lunga malattia, aveva pensato di creare una comunità.

Oggi Taizé è una comunità cristiana, monastica, ecumenica con sede nel piccolo paese di Taizé in Francia: conta 120 fratelli tra cattolici e diverse origini evangeliche, provenienti da quasi trenta nazioni. Con la sua stessa esistenza, la comunità è una “parabola di comunione”, un segno concreto di riconciliazione tra cristiani divisi e tra popoli separati.

Alcuni fratelli vivono in luoghi svantaggiati del mondo per stare accanto a coloro che soffrono: sono anche in Asia, Africa, America Latina.
I fratelli cercano di condividere le condizioni d’esistenza delle persone che li circondano, sforzandosi d’essere una presenza d’amore accanto ai più poveri, ai bambini di strada, carcerati, moribondi, a chi è ferito dagli abbandoni umani.
I fratelli vivono unicamente del loro lavoro. Non accettano per se stessi nemmeno le proprie eredità personali, la comunità ne fa dono ai più poveri.
A partire dal 1962, dei fratelli e dei giovani, mandati da Taizé, non hanno mai smesso di andare e venire dai Paesi dell’Est Europa, per visitare chi era rinchiuso all’interno dei propri confini.



I giovani che provengono dal mondo intero si ritrovano oggi a Taizé tutte le settimane dell'anno, arrivando a essere anche seimila da una domenica all'altra e a rappresentare più di settanta nazioni. Meditano sul tema "vita interiore e solidarietà umana". Cercano di scoprire un senso nella loro vita e si preparano ad assumere responsabilità là dove vivono. La comunità non ha mai voluto organizzare i giovani in movimento, ma li stimola a essere portatori di PACE, di RICONCILIAZIONE e di FIDUCIA nelle loro città e parrocchie.

LO STILE DI TAIZE’
- Luogo

La disposizione dell’ambiente può facilitare una preghiera comune.
Bastano poche cose per rendere accogliente un luogo di preghiera: una croce, una bibbia aperta, alcuni lumini.
Disporre dei posti a sedere lungo le pareti, lasciando uno spazio libero nel mezzo.
-Svolgimento
1) Uno o due canti iniziali.
2) Salmo.
3) Lettura del Vangelo. Prima o dopo la lettura è bello scegliere un canto che celebri la luce del Cristo. Questo gesto ci ricorda che, nella vita personale o in quella dell’umanità, anche quando il buio è fitto l’amore del Cristo è un fuoco che non si spegne mai.
4) Silenzio in cui è possibile leggere una riflessione scelta.
5) Intercessioni
6) Padre Nostro e Canto Finale

vedi il menù "Taizè" per trovare i canti (spiegati) e gli accordi!
Coro SgL
Erano Uomini Senza Paura

lunedì 6 settembre 2010

COME CANTO D'AMORE

di PieAngelo Sequeri

RE MIm
Con il mio canto, dolce Signore,
FA#m SIm FA#m
voglio danzare questa mia gioia
SOL MIm
voglio destare tutte le cose
MI7 LA
un mondo nuovo voglio cantare.
RE MIm
Con il mio canto, dolce Signore,
FA#m SIm FA#m
voglio riempire lunghi silenzi
SOL MIm
voglio destare sguardi di pace
MI7 LA LA7
il Tuo perdono voglio cantare.

RE MIm FA#m SIm/FA#m SOL/MIm LA 7
Rit. Tu sei per me come un canto d’amore
RE MIm FA#m SIm/FA#m SOL/MIm LA RE
resta con noi fino al nuovo mattino

Con il mio canto, dolce Signore,
voglio plasmare gesti d’amore
voglio arrivare oltre la morte
la tua speranza voglio cantare.
Con il mio canto, dolce Signore,
voglio gettare semi di luce,
voglio sognare cose mai viste
la Tua bellezza voglio cantare. Rit.

Con il mio canto, dolce Signore,
voglio danzare questa mia gioia,
voglio destare tutte le cose
un mondo nuovo voglio cantare.
Se Tu mi ascolti, dolce Signore,
questo mio canto sarà una vita
e sarà bello vivere insieme,
finché la vita un canto sarà. Rit.