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martedì 1 maggio 2012
AVE MARIA Schubert
giovedì 20 gennaio 2011
MADRE IO VORREI
SPIEGAZIONE DEL CANTO:
Che cosa ha pensato dentro di sé, la Vergine, dopo l’annuncio inatteso di un Figlio che sarebbe stato “suo” eppure, già da sempre, di un Altro: e sin d’ora, e per sempre, già dato “a noi”?.
Che cosa si sono detti, per lunghi anni, una Madre e un Figlio così intimamente vicini eppure tanto misteriosamente lontani?
E come ha sentito, la Madre, la terribile contraddizione di una vita stroncata da coloro per i quali era stata concepita?
Certo la Madre molto fin dall’inizio ha “meditato in cuor suo” ciò che le accadeva (Lc 2,19.51).
E molto fin dall’inizio deve avere inteso della magnifica e tremenda verità di quella vita che aveva accolto nella fede (Lc 1,38).
Il suo silenzio ce ne dà conferma.
Mentre lo ascoltiamo pensiamo alla discrezione della sua presenza e vediamo compiersi la verità del “magnificat” nell’immagine della Donna che lascia il Figlio interamente “a noi”: anche nella “memoria”.
Il coraggio della sua dedizione appare, in questo segno estremo della discrezione, al massimo della sua grandezza.
Benedetto il silenzio che risponde alle nostre domande.
Non chiediamo più nulla.
E con animo grato cantiamo.
Ave Maria…
Autore: PIERANGELO SEQUERI
Album: E MI SORPRENDE
Edizioni: Rugginenti Editore
INT: RE- | RE-7 | RE-6 | RE-7
RE- 7
Io vorrei tanto parlare con te
SOL- 7
di quel Figlio che amavi:
DO 7
io vorrei tanto ascoltare da te
FA LA4 LA
quello che pensavi:
RE- 7
quando hai udito che tu non saresti
SOL- 7
più stata tua
DO 7
e questo Figlio che non aspettavi
FA LA4 LA
non era per te…
RE- 7 SOL- 7 DO 7 FA RERIT.
A - ve Mari - a, A - ve Mari - a,
RE- 7 SOL- 7 DO 7 LA4 LA
A - ve Mari - a, A - ve Mari - a,
Io vorrei tanto sapere da te
se quand'era bambino
tu gli hai spiegato che cosa sarebbe
successo di Lui
e quante volte anche tu, di nascosto,
piangevi, Madre,
quando sentivi che presto l'avrebbero
ucciso, per noi…
RIT.
Io ti ringrazio per questo silenzio
che resta tra noi
io benedico il coraggio di vivere
sola con Lui
ora capisco che fin da quei giorni
pensavi a noi
per ogni Figlio dell'uomo che muore
ti prego così
RIT.
FIN: RE-6
AVE MARIA
sabato 4 dicembre 2010
8 DICEMBRE, IMMACOLATA CONCEZIONE

L'8 Dicembre la Chiesa celebra l' Immacolata Concezione.
L'immagine qui pubblicata è la splendida icona della Madonna della Pazienza venerata a Milano dai fedeli della Parrocchia di San Romano, del decanato Gallaratese.
Offriamo ai visitatori del blog uno stralcio dell'omelia che Paolo VI pronunciò l'8 Dicembre del 1965, alla chiusura del Concilio Vaticano II.
Per quanto riguarda i canti, rimandiamo al menù "canti mariani".
Coro SgL
Erano Uomini Senza Paura
"Ecco, questo è il Nostro saluto: possa esso accendere questa nuova scintilla della divina carità nei nostri cuori; una scintilla, la quale può dar fuoco ai principii, alle dottrine e ai propositi, che il Concilio ha predisposti, e che, così infiammati di carità, possono davvero operare nella Chiesa e nel mondo quel rinnovamento di pensieri, di attività, di costumi, e di forza morale e di gaudio e di speranza, ch’è stato lo scopo stesso del Concilio.
Il Nostro saluto perciò si fa ideale. Si fa sogno? si fa poesia? si fa iperbole convenzionale e vacua, come spesso avviene nelle nostre abituali effusioni augurali? No. Si fa ideale, ma non irreale. Un istante ancora della vostra attenzione. Quando noi uomini spingiamo i nostri pensieri, i nostri desideri verso una concezione ideale della vita, ci troviamo subito o nell’utopia, o nella caricatura retorica, o nell’illusione, o nella delusione. L’uomo conserva l’aspirazione inestinguibile verso la perfezione ideale e totale, ma non arriva da sé a raggiungerla, né forse col concetto, né tanto meno con l’esperienza e con la realtà. Lo sappiamo; è il dramma dell’uomo, del re decaduto. Ma. osservate che cosa si verifica questa mattina: mentre chiudiamo il Concilio ecumenico noi festeggiamo Maria Santissima, la Madre di Cristo, e perciò, come altra volta dicemmo, la Madre di Dio e la Madre nostra spirituale. Maria santissima, diciamo immacolata! cioè innocente, cioè stupenda, cioè perfetta; cioè la Donna, la vera Donna ideale e reale insieme; la creatura nella quale l’immagine di Dio si rispecchia con limpidezza assoluta, senza alcun turbamento, come avviene invece in ogni creatura umana.
Non è forse fissando il nostro sguardo in questa Donna umile, nostra Sorella e insieme celeste nostra Madre e Regina, specchio nitido e sacro dell’infinita Bellezza, che può terminare la nostra spirituale ascensione conciliare e questo saluto finale? e che può cominciare il nostro lavoro Post-conciliare? Questa bellezza di Maria Immacolata non diventa per noi un modello ispiratore? una speranza confortatrice?
Noi, o Fratelli e Figli e Signori, che Ci ascoltate, Noi lo pensiamo; per Noi e per voi; ed è questo il Nostro saluto più alto e, Dio voglia, il più valido!"
mercoledì 6 ottobre 2010
GIOVANE DONNA
RE MI- SOL RE
Giovane donna attesa dall'umanità,
RE MI- SOL RE
un desiderio d'amore e pura libertà.
RE FA#- SOL LA
Il Dio lontano è qui vicino a te;
RE FA#- SOL LA
voce e silenzio, annuncio di novità.
RE FA#- SI- SOL SOL- RE RE FA#- SI- SOL SOL- RE
Ave Maria. Ave Maria.
Dio t'ha prescelta qual madre piena di bellezza,
ed il suo amore t'avvolgerà con la sua ombra.
Grembo per Dio venuto sulla terra.
Tu sarai madre di un uomo nuovo.
"Ecco l'ancella che vive della tua parola.
Libero il cuore perché l'amore trovi casa."
Ora l'attesa è densa di preghiera
e l'uomo nuovo è qui in mezzo a noi.
martedì 28 settembre 2010
MADONNA DELLA PAZIENZA
MADONNA DELLA PAZIENZA
Venerata nella parrocchia di San Romano in Milano

PREGHIERA DI CLEMENTE REBORA
O Madre della Pazienza, ricorriamo a Te nei momenti di sfiducia.
Come Te confidiamo nella Provvidenza celeste.
Infondici nell'nima vigorosa fortezza e
rassegnato amore alla santa Volontà di Dio.
Madonna della Pazienza, Regina dei Martiri,
sempre vicina ai tribolati di cuore,
ottienici, nella prova, l'unione con Dio,
affinché le nostre tribolazioni valgano per la vita eterna.
O Maria, Madre della Pazienza,
soccorreteci nelle ore di sfiducia!
Venerata nella parrocchia di San Romano in Milano

PREGHIERA DI CLEMENTE REBORA
O Madre della Pazienza, ricorriamo a Te nei momenti di sfiducia.
Come Te confidiamo nella Provvidenza celeste.
Infondici nell'nima vigorosa fortezza e
rassegnato amore alla santa Volontà di Dio.
Madonna della Pazienza, Regina dei Martiri,
sempre vicina ai tribolati di cuore,
ottienici, nella prova, l'unione con Dio,
affinché le nostre tribolazioni valgano per la vita eterna.
O Maria, Madre della Pazienza,
soccorreteci nelle ore di sfiducia!
domenica 18 aprile 2010
Dio ha fatto in me cose grandi (Magnificat)
SPIEGAZIONE DEL CANTO:
Dio ha fatto in me cose grandi è il canto di Maria che fa vedere come il Regno di Dio non si regge sui potenti, sui grandi, sui troni.
Un rovesciamento dei valori del mondo...vi invitiamo a riflettere sul magnificat, facendovi aiutare da alcuni spunti raccolti in un libretto curato dalla Commissione Socio-Politica e della Mondialità della Parrocchia San Giovanni in Laterano.
Lo trovate qui.
"Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificre il Signore, sia in ciascuno lo Spirito di Maria a esultre in Dio"
S. Ambrogio
Sol Do7+ Si -7 Mi -7
Dio ha fatto in me cose grandi.
Do7+ La -7 Re Sol7+
Lui, che guarda l'umile servo,
Do7+ La -6
e disperde i superbi,
Si7 Mi - Mi
nell'orgoglio del cuore.
La - Re7 Sol7+ Do7+ La -
l'anima mia…esulta in Dio…
Si7 Mi - Mi
mio salvatore…
Do Do4 Re Sol
La Sua salvezza canterò…
Sol Do7+ Si -7 Mi -7
Lui, Onnipotente e Santo.
Do7+ La -7 Re Sol7+
Lui, abbatte i grandi dai troni,
Do7+ La -6
e solleva dal fango,
Si7 Mi - Mi
il suo umile servo.
Rit.
Sol Do7+ Si -7 Mi -7
Lui, misericordia infinita.
Do7+ La -7 Re Sol7+
Lui, che rende povero il ricco,
Do7+ La -6
e ricolma di beni,
Si7 Mi - Mi
chi si affida al suo amore.
Rit.
Sol Do7+ Si -7 Mi -7
Lui , Amore sempre fedele.
Do7+ La -7 Re Sol7+
Lui, guida il suo servo Israele,
Do7+ La -6
e ricorda il suo patto santo,
Si7 Mi - Mi
stabilito per sempre.
Rit.
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