SPIEGAZIONE DEL CANTO
Riportiamo la spiegazione dell'autore, Guido Meregalli:
Già e non ancora: l’esperienza cristiana si origina e si sviluppa in questa tensione vitale.
Già e non ancora: il volto di un Messia povero, che sembra non aver risolto nulla nello scandalo della croce, che pare aver perduto la sua ultima partita, quella più importante, con l’avversario di sempre.
Questo Messia è venuto, noi l’abbiamo incontrato sulla nostra strada, noi abbiamo creduto ad una parola che sembrava profondamente liberante, noi pensavamo che avrebbe risolto lui tutti i nostri guai, noi avevamo capito…
Due discepoli tra tanti, sulla strada di Emmaus; l’attesa era finita, lontano ormai il rumore della folla nella capitale, silenzio e basta, tanto alle delusioni prima o poi ci si abitua.
Ma quel pane, per rischiare ancora, per dire ancora Resta con noi, ma la strada finalmente aperta a nuovi cammini, ma la voce, ed era proprio sua, che diceva il senso delle nostre speranze, che portava pace ai nostri destini aggrovigliati, che indicava una meta, da cercare ancora, ma, in lui già in qualche modo attuata.
Già e non ancora: per l’uomo fedele al Dio della fedeltà l’attesa diventa cammino, l’ascolto annuncio, la casa il cuore del fratello senza nome.
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mercoledì 6 ottobre 2010
VERREMO A TE
classificazione canto:
Avvento,
Ingresso,
Ringraziamento
mercoledì 29 settembre 2010
UN SOLO SPIRITO

SPIEGAZIONE DEL CANTO:
Un solo spirito, un solo battesimo riprende il contenuto della lettera di San Paolo agli Efesini (4, 1-6):
"Fratelli, vi esorto io, il prigioniero nel Signore, a comportarvi in maniera degna della vocazione che avete ricevuto, con ogni umiltà, mansuetudine e pazienza, sopportandovi a vicenda con amore, cercando di conservare l’unità dello Spirito per mezzo del vincolo della pace.
Un solo corpo, un solo Spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, agisce per mezzo di tutti ed è presente in tutti."
Un solo corpo, un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo!
Coro SGL
Erano Uomini Senza Paura
Un solo spirito, un solo battesimo, un solo Signore Gesù,
nel segno dell'amore tu sei con noi,
nel nome tuo viviamo fratelli;
nel cuore la speranza che tu ci dai,
la fede che ci unisce cantiamo.
Io sono la vite e voi siete i tralci miei:
il tralcio che in me non vive sfiorirà,
ma se rimanete in me, il Padre mio vi darà
la forza di una vita che non muore mai!
Io sono la vera via e la verità:
amici vi chiamo e sempre sto con voi,
Chi annuncia al fratello suo la fede nel nome mio
davanti al Padre io lo riconoscerò.
Lo Spirito Santo in voi parlerà di me;
dovunque c'è un uomo al mondo sono Io;
ognuno che crede in me fratello vostro sarà:
nel segno del battesimo rinascerà.
lunedì 27 settembre 2010
CANTO D' UMILTA'

SPIEGAZIONE DEL CANTO:
Per questo canto non proponiamo un "nostro" riferimento che ne spieghi il testo, il significato.
Rimandiamo la lettura del libro "BEATO NULLA. La scelta dell'ultimo nel Nuovo Testamento" scritto da DON GIANCARLO TAVERNA PATRON e pubblicato dalle edizioni San Paolo e venduto a 9 euro.
Per il corista che ha l'immediata necessità di utilizzo di questo canto, basterà uno stralcio dell'introduzione dell'autore del libro, appunto facilmente accostabile al Canto d'Umiltà:
"Il tema della scelta dell’«ultimo» nel Nuovo Testamento è di viva attualità, per la Chiesa e per il singolo credente. La via scelta da Cristo per la sua venuta nel mondo, che affonda le radici nel mistero di Dio, non può che essere l’itinerario, duro ma affascinante, anche per i cristiani del nuovo millennio. Dio è dalla parte del nulla, della debolezza, della piccolezza. Non solo nel senso che si rivolge prima di tutto a quell’enorme fetta di umanità che vive in condizioni disumane, ma più profondamente perché questa direzione riguarda in qualche misterioso modo la sua stessa natura." e ancora: "Dio ha scelto quello che è stolto, ciò che è debole, ignobile, disprezzato. Ha scelto il nulla. Queste prole di Paolo ai fedeli di Corinto(1Cor 1,27-28) mi colpirono già molti anni fa, giovane prete. Mi parvero un insieme di affermazioni paradossali, con l'accostamento fra Dio (l'Infinito, l'Altissimo, l'Onnipotente, l'Onniscente) e la sua antitesi, il nulla. Ma nela lettera paolina non si parla solo di accostamento, bensì di scelta."
Davvero, buona lettura e canto a tutti!
re
O Signore,
sol
non si esalta il mio cuore
re si
i miei occhi non si
sol la7 fa#7
alzano superbi, non inseguo
si- la
cose grandi, troppo grandi per
fa# sol re sol la7
me. O Signore a te canto in umiltà.
O Signore, ho placato il
desiderio, ho finito di ambire
all'infinito, ora affido la mia
mente,ora affido a Te il mio cuore.
O Signore a Te canto in umiltà.
O Signore, non abbiamo più
bisogno d'innalzare grandi
torri fino al cielo; non il mio
ma il tuo volere sia annunziato sulla terra.
O Signore a Te canto in umiltà.
O Singore...
domenica 26 settembre 2010
mercoledì 15 settembre 2010
IN MANUS TUAS PATER

SPIEGAZIONE DEL CANTO:
In Manus Tuas è un canto di Taizè, già pubblicato nel post "i canti di taizè" che ripropniamo qui singolarmente.
Consigliamo l'utilizzo all'ingresso del momento della preghiera e in generale della celebrazione preghiera.
Dice il Vangelo:
"Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Il velo del tempio si squarciò nel mezzo.
Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito". "nelle tue mani, Padre, consegno il mio spirito".
Cantando In Manus Tuas, reciteremo l'ultima preghiera di Gesù prima della morte e risurrezione.
Coro Sgl
Erano Uomini Senza Paura
In manus tuas, Pater, commendo spiritum meum
In manus tuas, Pater, commendo spiritum meum
ALTRI RIFERIMENTI
“Padre, come il tuo divin Figlio pregherebbe in me,
così io voglio pregare te”
Beato Antonio Rosmini,
Domodossola, 11 Ottobre 1832
“…E’ a mio avviso estremamente importante incominciare a pregare non soltanto con un momento di silenzio, di pausa, di respiro, ma con il chiaro riconoscimento che non siamo capaci di pregare: Signore, sei tu che preghi in me. Non so da che parte cominciare è il tuo Spirito che mi guiderà. E’ necessario togliere dal dialogo con Dio ogni presunzione, tutto ciò che crediamo di aver imparato e di possedere. Dobbiamo entrare nella preghiera come poveri, non come possidenti. Ogni volta che ci presentiamo davanti a Dio, presentiamoci come assolutamente poveri. Credo che tutte le volte che non lo facciamo la nostra preghiera ne soffra, diventi più pesante, carica di cose che la disturbano. (…)
Occorre che ci rimettiamo ogni volta nella situazione battesimale del cieco che supplica: “Signore, che io veda”.
Signore, che io possa comprendere, che possa pronunciare le parole che lo Spirito mi suggerisce…”
Carlo Maria Martini
Stralci del libro "Qualcosa di così personale. Meditazioni sulla preghiera"
giovedì 29 luglio 2010
GRANDI COSE
Alpe Veglia
RE LA MI- SI-
Grandi cose ha fatto il Signore per noi:RE SOL RE LA
ha fatto germogliare i fiori tra le rocce.
RE LA MI- SI-
Grandi cose ha fatto il Signore per noi:
RE SOL RE LA
ci ha riportati liberi alla nostra terra.
SI- MI- FA#-
Ed ora possiamo cantare, possiamo gridare
SOL LA LA11 RE LA7
l'amore che Dio ha versato su noi.
RE LA MI- SI-
Tu che sai strappare dalla morte,
RE SOL RE LA
hai sollevato il nostro viso dalla polvere.
RE LA MI- SI-
Tu che hai sentito il nostro pianto,
RE SOL RE LA
nel nostro cuore hai messo un seme di felicità.
classificazione canto:
Ingresso,
Matrimonio,
Offertorio,
Ringraziamento
lunedì 3 maggio 2010
I CIELI NARRANO
di Marco Frisina
LA RE LA MI
I cieli narrano la gloria di Dio
FA#- RE LA MI
e il firmamento annunzia l'opera sua,
FA#- SI- MI LA FA#- RE SI- MI LA
Alleluja, alleluja, alleluja, allelu---u---ja!
LA RE LA MI
Il giorno al giorno ne affida il messaggio,
FA#- RE LA MI
la notte alla notte ne trasmette notizia;
FA#- RE MI LA
non è linguaggio, non sono parole
FA#- SI MI
di cui non si oda il suono.
Rit.
Là pose una tenda per il sole che sorge,
è come uno sposo nella stanza nuziale,
esulta come un prode che core
con gioia la sua strada.
Rit.
Lui sorge dall'ultimo estremo del cielo
e la sua corsa l'altro estremo raggiunge.
Nessuna delle creature potrà
mai sottrarsi al suo calore.
Rit.
La legge di Dio rinfranca l'anima mia,
la testimonianza del Signore è verace.
Gioisce il cuore ai suoi giusti precetti
che danno la luce agli occhi.
Rit.
LA RE LA MI
I cieli narrano la gloria di Dio
FA#- RE LA MI
e il firmamento annunzia l'opera sua,
FA#- SI- MI LA FA#- RE SI- MI LA
Alleluja, alleluja, alleluja, allelu---u---ja!
LA RE LA MI
Il giorno al giorno ne affida il messaggio,
FA#- RE LA MI
la notte alla notte ne trasmette notizia;
FA#- RE MI LA
non è linguaggio, non sono parole
FA#- SI MI
di cui non si oda il suono.
Rit.
Là pose una tenda per il sole che sorge,
è come uno sposo nella stanza nuziale,
esulta come un prode che core
con gioia la sua strada.
Rit.
Lui sorge dall'ultimo estremo del cielo
e la sua corsa l'altro estremo raggiunge.
Nessuna delle creature potrà
mai sottrarsi al suo calore.
Rit.
La legge di Dio rinfranca l'anima mia,
la testimonianza del Signore è verace.
Gioisce il cuore ai suoi giusti precetti
che danno la luce agli occhi.
Rit.
domenica 14 marzo 2010
CANTO DEGLI UMILI
SPIEGAZIONE DEL CANTO:
Questo canto ha come riferimento biblico il primo libro di Samuele, capitolo 2 versetti 4-9.
Coro SGL
Erano Uomini Senza Paura
RE SOL RE SOL RE7+ 1. L'arco dei forti s'è spezzato, SIm FA#m SIm RE gli umili si vestono della tua forza. SOL LA7 Grande è il nostro Dio! RE FA#m SIm [Rit.] Non potrò tacere, mio Signore, SOL LA7 RE FA#m i benefici del tuo amo__re. SIm Non potrò tacere SOL LA7 RE i benefici del tuo amo__re. SOL RE SOL RE7+ 2. Dio solleva il misero dal fango, SIm FA#m SIm RE libera il povero dall'ingiustizia. SOL LA7 Grande è il nostro Dio! RE FA#m SIm
[Rit.] Non potrò tacere, mio Signore, SOL LA7 RE FA#m i benefici del tuo amo__re. SIm
Non potrò tacere SOL LA7 RE i benefici del tuo amo__re. SOL RE SOL RE7+ 3.
Dio tiene i cardini del mondo, SIm FA#m SIm RE veglia sui giusti, guida i loro passi. SOL LA7 Grande è il nostro Dio! RE FA#m SIm
[Rit.] Non potrò tacere, mio Signore, SOL LA7 RE FA#m i benefici del tuo amo__re. SIm Non potrò tacere SOL LA7 RE SOL RE i benefici del tuo amo_________re
Questo canto ha come riferimento biblico il primo libro di Samuele, capitolo 2 versetti 4-9.
Coro SGL
Erano Uomini Senza Paura
RE SOL RE SOL RE7+ 1. L'arco dei forti s'è spezzato, SIm FA#m SIm RE gli umili si vestono della tua forza. SOL LA7 Grande è il nostro Dio! RE FA#m SIm [Rit.] Non potrò tacere, mio Signore, SOL LA7 RE FA#m i benefici del tuo amo__re. SIm Non potrò tacere SOL LA7 RE i benefici del tuo amo__re. SOL RE SOL RE7+ 2. Dio solleva il misero dal fango, SIm FA#m SIm RE libera il povero dall'ingiustizia. SOL LA7 Grande è il nostro Dio! RE FA#m SIm
[Rit.] Non potrò tacere, mio Signore, SOL LA7 RE FA#m i benefici del tuo amo__re. SIm
Non potrò tacere SOL LA7 RE i benefici del tuo amo__re. SOL RE SOL RE7+ 3.
Dio tiene i cardini del mondo, SIm FA#m SIm RE veglia sui giusti, guida i loro passi. SOL LA7 Grande è il nostro Dio! RE FA#m SIm
[Rit.] Non potrò tacere, mio Signore, SOL LA7 RE FA#m i benefici del tuo amo__re. SIm Non potrò tacere SOL LA7 RE SOL RE i benefici del tuo amo_________re
classificazione canto:
Ingresso,
quaresima,
Ringraziamento
venerdì 5 febbraio 2010
IL SIGNORE E' LA MIA SALVEZZA
titolo originale: Cantico dei redenti
Autore: Marani
SPIEGAZIONE DEL CANTO:
Questo canto adatto per il tempo quaresimale, ha come riferimento biblico Isaia 1-6, suggeriamo di andare su questo link per avere una adeguata spiegazione del significato di questo canto: http://www.aiutobiblico.org/sermoni/23-isaia/23pdf/23-12-anal.pdf
Coro SGL
Erano Uomini Senza Paura
Mim Re Mim
Rit. Il Signore è la mia salvezza
Sol Re Mim
e con Lui non temo più,
Lam Mim
perché ho nel cuore la certezza,
Do Re Mim
la salvezza è qui con me.
Mim Re Do Mim Re7 Sol Re
Ti lodo Signore perché, / un giorno eri lontano da me:
Mim Do Re Mim
ora invece sei tornato / e mi hai perso con te
Rit.
Mim Re Do Mim Re7 Sol Re
Bevete con gioia alle fonti, / alle fonti della salvezza
Mim Do Re Mim
e quel giorno voi direte: / lodate il Signoe invocate il suo nome.
Rit.
Mim Re Do Mim Re7 Sol Re
Fate conoscere ai popoli / tutto quello che Lui ha compiuto,
Mim Do Re Mim
e ricordino per sempre, / ricordino sempre che il suo nome è grande.
Rit.
Autore: Marani
SPIEGAZIONE DEL CANTO:
Questo canto adatto per il tempo quaresimale, ha come riferimento biblico Isaia 1-6, suggeriamo di andare su questo link per avere una adeguata spiegazione del significato di questo canto: http://www.aiutobiblico.org/sermoni/23-isaia/23pdf/23-12-anal.pdf
Coro SGL
Erano Uomini Senza Paura
Mim Re Mim
Rit. Il Signore è la mia salvezza
Sol Re Mim
e con Lui non temo più,
Lam Mim
perché ho nel cuore la certezza,
Do Re Mim
la salvezza è qui con me.
Mim Re Do Mim Re7 Sol Re
Ti lodo Signore perché, / un giorno eri lontano da me:
Mim Do Re Mim
ora invece sei tornato / e mi hai perso con te
Rit.
Mim Re Do Mim Re7 Sol Re
Bevete con gioia alle fonti, / alle fonti della salvezza
Mim Do Re Mim
e quel giorno voi direte: / lodate il Signoe invocate il suo nome.
Rit.
Mim Re Do Mim Re7 Sol Re
Fate conoscere ai popoli / tutto quello che Lui ha compiuto,
Mim Do Re Mim
e ricordino per sempre, / ricordino sempre che il suo nome è grande.
Rit.
sabato 16 gennaio 2010
QUANDO LA TUA SAPIENZA
DO SOL7 DO FA DO SOL7
1. Quando la tua sapienza, mio Signore,
DO MI LA- FA SOL7 DO
vide che il mondo vuoto, restava senza amore,
FA SOL7 DO FA SOL7 DO
ne fece la dimora di un uomo e di una donna,
FA FA- DO FA SOL7 DO
ne fece la dimora di un uomo e di una donna.
DO SOL7 DO FA DO SOL7
2. Quando vedesti l’uomo, mio Signore,
DO MI LA- FA SOL7 DO
vinto dal suo peccato, vagare senza meta,
FA SOL7 DO FA SOL7 DO
ancora più l’amasti e a lui venisti incontro.
FA FA- DO FA SOL7 DO
ancora più l’amasti e a lui venisti incontro.
DO SOL7 DO FA DO SOL7
3.Mentre la tua parola, mio Signore,
DO MI LA- FA SOL7 DO
come una luce amica guidava i nostri passi,
FA SOL7 DO FA SOL7 DO
colmava il nostro cuore di fede e di speranza
FA FA- DO FA SOL7 DO
colmava il nostro cuore di fede e di speranza.
DO SOL7 DO FA DO SOL7
4. Tanto ci amasti infine, mio Signore,
DO MI LA- FA SOL7 DO
quanto la vita stessa dell’unico Tuo Figlio:
FA SOL7 DO FA SOL7 DO
con noi divise il pane, la gioia ed il dolore
FA FA- DO FA SOL7 DO
con noi divise il pane, la gioia ed il dolore
DO SOL7 DO FA DO SOL7
5. Come una donna in grembo, mio Signore,
DO MI LA- FA SOL7 DO
porta la vita nuova del figlio che l’è dato,
FA SOL7 DO FA SOL7 DO
così la terra intera attende il Tuo ritorno
FA FA- DO FA SOL7 DO
così la terra intera attende il Tuo ritorno
DO SOL7 DO FA DO SOL7
6. Resto col lume acceso, mio Signore
DO MI LA- FA SOL7 DO
rendi la mia speranza più forte dell’attesa:
FA SOL7 DO FA SOL7 DO
se Tu mi stai vicino, quel giorno io Ti vedrò
FA FA- DO FA SOL7 DO
se Tu mi stai vicino, quel giorno io Ti vedrò
(CANTO ADATTO PER L'INGRESSO NELLE MESSE DI AVVENTO E UTILIZZATO NELLA MESSA DEI LUMI)
1. Quando la tua sapienza, mio Signore,
DO MI LA- FA SOL7 DO
vide che il mondo vuoto, restava senza amore,
FA SOL7 DO FA SOL7 DO
ne fece la dimora di un uomo e di una donna,
FA FA- DO FA SOL7 DO
ne fece la dimora di un uomo e di una donna.
DO SOL7 DO FA DO SOL7
2. Quando vedesti l’uomo, mio Signore,
DO MI LA- FA SOL7 DO
vinto dal suo peccato, vagare senza meta,
FA SOL7 DO FA SOL7 DO
ancora più l’amasti e a lui venisti incontro.
FA FA- DO FA SOL7 DO
ancora più l’amasti e a lui venisti incontro.
DO SOL7 DO FA DO SOL7
3.Mentre la tua parola, mio Signore,
DO MI LA- FA SOL7 DO
come una luce amica guidava i nostri passi,
FA SOL7 DO FA SOL7 DO
colmava il nostro cuore di fede e di speranza
FA FA- DO FA SOL7 DO
colmava il nostro cuore di fede e di speranza.
DO SOL7 DO FA DO SOL7
4. Tanto ci amasti infine, mio Signore,
DO MI LA- FA SOL7 DO
quanto la vita stessa dell’unico Tuo Figlio:
FA SOL7 DO FA SOL7 DO
con noi divise il pane, la gioia ed il dolore
FA FA- DO FA SOL7 DO
con noi divise il pane, la gioia ed il dolore
DO SOL7 DO FA DO SOL7
5. Come una donna in grembo, mio Signore,
DO MI LA- FA SOL7 DO
porta la vita nuova del figlio che l’è dato,
FA SOL7 DO FA SOL7 DO
così la terra intera attende il Tuo ritorno
FA FA- DO FA SOL7 DO
così la terra intera attende il Tuo ritorno
DO SOL7 DO FA DO SOL7
6. Resto col lume acceso, mio Signore
DO MI LA- FA SOL7 DO
rendi la mia speranza più forte dell’attesa:
FA SOL7 DO FA SOL7 DO
se Tu mi stai vicino, quel giorno io Ti vedrò
FA FA- DO FA SOL7 DO
se Tu mi stai vicino, quel giorno io Ti vedrò
(CANTO ADATTO PER L'INGRESSO NELLE MESSE DI AVVENTO E UTILIZZATO NELLA MESSA DEI LUMI)
IL DISEGNO
Punta Rossa
La- fa sol do mi
Nel mare del silenzio una voce s’alzò,
la- fa sol do mi
da una notte senza confini una luce brillò,
la- mi
dove non c’era niente quel giorno.
La- re- sol do mi
Avevi scritto già il mio nome lassù nel cielo,
la- re- sol do mi
avevi scritto già la mia vita insieme a te,
la- mi
avevi scritto già di me.La- fa sol do mi
E quando la tua mente fece splendere le stelle
La- fa sol do mi
e quando le tue mani modellarono la terra,
la- mi
dove non c’era niente quel giorno.
La- fa sol do mi
E quando hai calcolato la profondità del cielo
La- fa sol do mi
e quando hai colorato ogni fiore della terra,
la- mi
dove non c’era niente quel giorno.
La- fa sol do mi
E quando hai disegnato le nubi e le montagne
La- fa sol do mi
e quando hai disegnato il cammino d’ogni uomo,
la- mi
l’avevi fatto anche per me.
La- re- sol do mi
Se ieri non sapevo oggi ho incontrato te
La- re- sol do mi
e la mia libertà è il tuo disegno su di me:
la- mi lanon
cercherò più niente perché tu mi salverai.
E' BELLO LODARTI
Alpe Devero
SOL RE DO SOL
Rit. E' bello cantare il tuo amore,
LA- LA-7 RE
è bello lodare il tuo nome.
SOL SI4 DO
E' bello cantare il tuo amore,
SOL RE DO RE
è bello lodarti, Signore,
SOL RE DO
è bello cantare a Te!
MI- SI-6
Tu che sei l'amore infinito
DO
che neppure il cielo può contenere,
LA- LA-7 RE6
ti sei fatto uomo; Tu sei venuto qui
SI7 DO
ad abitare in mezzo a noi, allora...
Rit.
Tu che conti tutte le stelle
e le chiami una ad una per nome,
da mille sentieri ci hai radunati qui,
ci hai chiamati figli tuoi, allora...
Rit.
SOL RE SOL
(finale: E' bello cantare a Te!)
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