SABATO 23 NOVEMBRE, PRIME CONFESSIONI ORE 15.

IMPORTANTE LA PRESENZA DI TUTTO IL CORO. IL GIORNO PRIMA, VENERDì 22, ALLE ORE 20.45 LE PROVE DEL MESE DI NOVEMBRE IN CUI PROVEREMO I CANTI PER LE CONFESSIONI E PER L'AVVENTO ORMAI INIZIATO

SCRIVI LA CANZONE CHE CERCHI IN QUESTO BLOG

Visualizzazione post con etichetta Offertorio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Offertorio. Mostra tutti i post

giovedì 6 gennaio 2011

IN NOTTE PLACIDA



INTRODUZIONE : Re La Re La


Re La Re La Re La Re Re7 Sol La Fa”- Si-
In notte placida per muto sentier, dai campi del ciel discese l’amor nell’alme
Mi- Mi La Re La Re La Re La Re Re7
fedeli il Redentor. Nell’aura è il palpito di un grande mister, del nuovo
Sol La Fa”- Si- Mi- La Re Re-
Israel è nato il Signor il fiore più bello dei nostri fior.


Re- La Re- La Re- La Re- La
Cantate popoli gloria all’Altissimo, l’anima aprite a speranza ed amor.
Re- La Re- La Re- La Re- La7
Cantate popoli gloria all’Altissimo, l’anima aprite a speranza ed amor.


Re La Re La Re La Re Re7 Sol La Fa”- Si-
In notte placida per muto sentier, dai campi del ciel discese l’amor nell’alme
Mi- Mi La Re La Re La Re La Re Re7
fedeli il Redentor. Nell’aura è il palpito di un grande mister, del nuovo
Sol La Fa”- Si- Mi- La Re Re-
Israel è nato il Signor il fiore più bello dei nostri fior.


Re- La Re- La Re- La Re- La
Cantate popoli gloria all’Altissimo, l’anima aprite a speranza ed amor.
Re- La Re- La Re- La Re- La7
Cantate popoli gloria all’Altissimo, l’anima aprite a speranza ed amor.


Re La Re La
In notte placida. (3 v)

martedì 28 settembre 2010

ECCO QUEL CHE ABBIAMO

Titolo completo: Ecco quel che abbiamo - il miracolo del pane
Autore: Stefani/Giombini

introduzione: RE DO#m SIm7 -- LA DO#m7 SIm7 LA

LA LA7+ RE9 LA
Ecco quel che abbiamo nulla ci appartiene ormai
FA#m DO#m7 SIm7 MI
ecco i frutti della terra che Tu moltiplicherai

LA7+ RE9 LA
Ecco queste mani, puoi usarle se lo vuoi
FA#m DO#m7 SIm7 MI LA
per dividere nel mondo il pane che tu hai dato a noi

FA#m DO#m7
Solo una goccia hai messo fra le mani mie
SOL7dim FA#4 FA# (SIm MI DO#7/4 FA#4 FA#)
solo una goccia che tu ora chiedi a me (ah ah ah ah ah ah)
SIm DO#m7 RE7+
una goccia che in mano a Te…
SIm7 DO#m RE7+
una pioggia diventerà… e la terra feconderà…

stacco: RE DO#m SIm7 -- LA DO#m7 SIm7 LA

LA LA7+ RE9 LA
Ecco quel che abbiamo nulla ci appartiene ormai
FA#m DO#m7 SIm7 MI
ecco i frutti della terra che Tu moltiplicherai
LA7+ RE9 LA
Ecco queste mani, puoi usarle se lo vuoi
FA#m DO#m7 SIm7 MI LA
per dividere nel mondo il pane che tu hai dato a noi

FA#m DO#m7
Le nostre gocce pioggia fra le mani tue
SOL7dim FA#4 FA# (SIm MI DO#7/4 FA#4 FA#)
saranno linfa di una nuova civiltà (ah ah ah ah ah ah)
SIm DO#m RE7+
e la terra preparerà…
RE7+ SIm7 DO#m7 RE7+
la festa del pane che… ogni uomo condividerà…
stacco: RE DO#m SIm7 -- LA DO#m7 SIm7 LA

LA LA7+ RE9 LA
Ecco quel che abbiamo nulla ci appartiene ormai
FA#m DO#m7 SIm7 MI
ecco i frutti della terra che Tu moltiplicherai
LA7+ RE9 LA
Ecco queste mani, puoi usarle se lo vuoi
FA#m DO#m7 SIm7 MI LA
per dividere nel mondo il pane che tu hai dato a noi

2 volte

LA LA7+ RE9 LA
Sulle strade il vento da lontano porterà
FA#m DO#m7 SIm7 MI
il profumo del frumento, che tutti avvolgerà
LA7+ RE9 LA
E sarà l'amore che il raccolto spartirà
FA#m DO#m7 SIm7 MI LA
e il miracolo del pane in terra si ripeterà
finale: RE DO#m SIm7 LA

lunedì 27 settembre 2010

CANTO D' UMILTA'


SPIEGAZIONE DEL CANTO:
Per questo canto non proponiamo un "nostro" riferimento che ne spieghi il testo, il significato.
Rimandiamo la lettura del libro "BEATO NULLA. La scelta dell'ultimo nel Nuovo Testamento" scritto da DON GIANCARLO TAVERNA PATRON e pubblicato dalle edizioni San Paolo e venduto a 9 euro.

Per il corista che ha l'immediata necessità di utilizzo di questo canto, basterà uno stralcio dell'introduzione dell'autore del libro, appunto facilmente accostabile al Canto d'Umiltà:

"Il tema della scelta dell’«ultimo» nel Nuovo Testamento è di viva attualità, per la Chiesa e per il singolo credente. La via scelta da Cristo per la sua venuta nel mondo, che affonda le radici nel mistero di Dio, non può che essere l’itinerario, duro ma affascinante, anche per i cristiani del nuovo millennio. Dio è dalla parte del nulla, della debolezza, della piccolezza. Non solo nel senso che si rivolge prima di tutto a quell’enorme fetta di umanità che vive in condizioni disumane, ma più profondamente perché questa direzione riguarda in qualche misterioso modo la sua stessa natura." e ancora: "Dio ha scelto quello che è stolto, ciò che è debole, ignobile, disprezzato. Ha scelto il nulla. Queste prole di Paolo ai fedeli di Corinto(1Cor 1,27-28) mi colpirono già molti anni fa, giovane prete. Mi parvero un insieme di affermazioni paradossali, con l'accostamento fra Dio (l'Infinito, l'Altissimo, l'Onnipotente, l'Onniscente) e la sua antitesi, il nulla. Ma nela lettera paolina non si parla solo di accostamento, bensì di scelta."

Davvero, buona lettura e canto a tutti!

re
O Signore,
sol
non si esalta il mio cuore
re si
i miei occhi non si
sol la7 fa#7
alzano superbi, non inseguo
si- la
cose grandi, troppo grandi per
fa# sol re sol la7
me. O Signore a te canto in umiltà.

O Signore, ho placato il
desiderio, ho finito di ambire
all'infinito, ora affido la mia
mente,ora affido a Te il mio cuore.
O Signore a Te canto in umiltà.

O Signore, non abbiamo più
bisogno d'innalzare grandi
torri fino al cielo; non il mio
ma il tuo volere sia annunziato sulla terra.
O Signore a Te canto in umiltà.
O Singore...

giovedì 29 luglio 2010

COME LA PIOGGIA E LA NEVE

SPIGAZIONE DEL CANTO:

Questo canto ha come riferimento biblico Isaia 55, 10-11.

Coro SGL
Erano Uomini Senza Paura


DO SOL DO SOL
Come la pioggia e la neve
DO FA SOL
scendono giù dal cielo
LA- SOL FA DO
e non vi ritornano senza irrigare
FA SOL FA SOL
e far germogliare la terra,

Così ogni mia parola non ritornerà a me
senza operare quanto desidero,
senza aver compiuto ciò per cui l'avevo mandata,
ogni mia parola, ogni mia parola.

Si può ripetere una volta e intrecciando i 2 cori.

GRANDI COSE



Alpe Veglia


RE LA MI- SI-
Grandi cose ha fatto il Signore per noi:RE SOL RE LA
ha fatto germogliare i fiori tra le rocce.
RE LA MI- SI-
Grandi cose ha fatto il Signore per noi:
RE SOL RE LA
ci ha riportati liberi alla nostra terra.
SI- MI- FA#-
Ed ora possiamo cantare, possiamo gridare
SOL LA LA11 RE LA7
l'amore che Dio ha versato su noi.
RE LA MI- SI-
Tu che sai strappare dalla morte,
RE SOL RE LA
hai sollevato il nostro viso dalla polvere.
RE LA MI- SI-
Tu che hai sentito il nostro pianto,
RE SOL RE LA
nel nostro cuore hai messo un seme di felicità.

venerdì 5 febbraio 2010

ECCO L' UOMO



Val di Funes

SPIEGAZIONE DEL CANTO:
la 1° strofa può essere utilizzate per l'Atto penitenziale, motivo per cui anche questo canto è inserito nel nostro menu "Conversione".
Mentre la II e III strofa possono essere utlizzate per l'Offertorio.
Coro SGL
Erano Uomini Senza Paura



Autore: Pierangelo Sequeri


MIm LAm
Nella memoria di questa passione
RE7 SOL SI7
noi ti chiediamo perdono, Signore
Mim LAm
per ogni volta che abbiamo lasciato
RE7 SI7
il tuo fratello morire da solo.


Mim LAm
Noi Ti preghiamo
RE7 SOL
Uomo della croce
Mim FA#m
Figlio e fratello
SI7 MIm
noi speriamo in Te (2v.)



Nella memoria di questa tua morte,
noi ti chiediamo coraggio, Signore
per ogni volta che il dono d’amore
ci chiederà di soffrire da soli.

Rit.

Nella memoria dell’ultima Cena
noi spezzeremo di nuovo il tuo Pane
ed ogni volta il tuo Corpo donato
sarà la nostra speranza di vita.

Rit.

SE M' ACCOGLI

di P.A.Sequeri

Do Fa Mim Lam
Tra le mani non ho niente spero che mi accoglierai
Do Fa Sol4 Sol
chiedo solo di restare accanto a te.
Do Fa Mim Lam
Sono ricco solamente dell’amore che mi dai;
Do Fa Sol4 Sol
è per quelli che non l’hanno avuto mai.

Do Mi7
Rit: Se m’accogli mio Signore
Lam Do7
altro non ti chiederò
Fa Rem
e per sempre la tua strada
Mi7 Lam
la mia strada resterà
Fa Do
nella gioia, nel dolore,
Fa Rem Mi
fino a quando tu vorrai
Lam Sol Fa Do
con la mano nella tua camminerò.



Io ti prego con il cuore, so che tu mi accoglierai
rendi forte la mia fede più che mai.
tieni accesa la mia luce fino al giorno che tu sai
con i miei fratelli incontro a te verrò.

Rit.

E' utilizzabile anche per i funerali, sempre per l'Offertorio.

sabato 16 gennaio 2010

BENEDICI, O SIGNORE





RE- DO
1.Nebbia e freddo, giorni lunghi e amari
RE- FA
mentre il seme muore. Poi il prodigio
DO SIb
antico e sempre nuovo del primo filo d'erba
FA DO RE- FA
e nel vento dell'estate ondeggiano le spighe:
DO LA RE
avremo ancora pane.


SOL RE SOL RE DO SOL LA4 LA
Benedici, o Signore, questa offerta che portiamo a te.
SOL RE SI- FA#- MI SOL RE
Facci uno come il pane che anche oggi hai dato a noi.


RE- DO
2.Nei filari, dopo il lungo inverno
RE-
fremono le viti.
FA DO SIb
La rugiada avvolge nel silenzio i primi tralci verdi,
FA DO RE- FA
poi i colori dell'autunno coi grappoli maturi:
DO LA RE
avremo ancora vino.

SOL RE SOL RE DO SOL LA4 LA
Benedici, o Signore, questa offerta che portiamo a te.
SOL RE SI- FA#- MI SOL RE
Facci uno come il vino che anche oggi hai dato a noi.