RE- LA RE- DO FA DO RE- LA- RE-
Misericordias Domini in aeternum can ta bo.
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mercoledì 6 ottobre 2010
MISERICORDIAS DOMINI
martedì 28 settembre 2010
TI CHIEDO PERDONO
SPIEGAZIONE DEL CANTO:
Ci aiutiamo da alcuni stralci del libro Perdonare del card. Godfried Danneels, ex primate della Chiesa Belga.
Chi è vittima di un'ingiustizia è generalmente svonvolto.
Ha male dappertutto, in tutto il suo essere.
Perdonare non è la stessa cosa di dimenticare.
Perdonare non è il rifiutare di riconoscere la colpa o negarla.
Perdonare non è mai mettersi al dì fuori della verità.
L' amore è verità, "Verità e Amore camminano mano nella mano", dice il salmo 85.
Perdonare non è una forzatura della volontà. I1 perdono è un atto complesso
che non scaturisce solo dalla volontà. E' figlio di tutte le nostre facoltà:
pensiero, sentimenti, passioni, emozioni, memoria e immag\nazione' I1 male
ci ha attaccati e ci ha fatto soffrire in tutto il nostro essere, è dunque tutto il
nostro essere che il perdono coinvolgerà. Quindi il perdono non è l'atto di
un momento unico.
E' un lungo processo che necessita di tempo. I1 perdono non è un prodotto, è un frutto. I frutti hanno bisogno di tempo per crescere e maturare.
Perdonare non è nemmeno ricominciare tutto come prima della colpa, perchè
la malefatta lascia nella storia una macchia indelebile.
perdonare non è nemmeno rinunciare ai propri diritti.
L'ingiustizia deve essere corretta in tutta la misura del possibile. .L'amore non sostituisce la giustizia. Perdonare non è nemmeno scusare.
eualche volta il perdono degenera in un insopportabile sfoggio di nobiltà
morale da parte di colui che perdona, della sua superiorità " Nella mia
magnaminità, io ti perdono". Certe persone vanno matte per questi ruoli di
"superiorità oltraggiafa", di "vittima oltreggiata". I1 perdolg--deve rimanere
_un atto di umilta.
Non solo per il colpevole, ma anche per colui che perdona.
Quest' ultimo non nè ha la capacità da solo "solo Dio ha il potere di
rimettere i peccati".
Perdonare è un meraviglioso cocktail di sforzo umano e di sraziadivina.
Coro SGL
Erano Uomini Senza Paura
si- do#dim si- re
Ti chiedo perdono, Padre buono,
sol fa# si- sol fa#
per ogni mancanza d’amore,
si- do#dim si- re
per la mia debole speranza
sol fa# si- sol la7
e per la mia fragile fede.
re sol re la sol la re fa# re7
Domando a Te, Signore, che illumini i miei passi,
sol sol- re sol sol-
la forza di vivere, con tutti i miei fratelli,
re la re sol re
nuovamente fedele al Tuo Vangelo.
Ci aiutiamo da alcuni stralci del libro Perdonare del card. Godfried Danneels, ex primate della Chiesa Belga.
Chi è vittima di un'ingiustizia è generalmente svonvolto.
Ha male dappertutto, in tutto il suo essere.
Perdonare non è la stessa cosa di dimenticare.
Perdonare non è il rifiutare di riconoscere la colpa o negarla.
Perdonare non è mai mettersi al dì fuori della verità.
L' amore è verità, "Verità e Amore camminano mano nella mano", dice il salmo 85.
Perdonare non è una forzatura della volontà. I1 perdono è un atto complesso
che non scaturisce solo dalla volontà. E' figlio di tutte le nostre facoltà:
pensiero, sentimenti, passioni, emozioni, memoria e immag\nazione' I1 male
ci ha attaccati e ci ha fatto soffrire in tutto il nostro essere, è dunque tutto il
nostro essere che il perdono coinvolgerà. Quindi il perdono non è l'atto di
un momento unico.
E' un lungo processo che necessita di tempo. I1 perdono non è un prodotto, è un frutto. I frutti hanno bisogno di tempo per crescere e maturare.
Perdonare non è nemmeno ricominciare tutto come prima della colpa, perchè
la malefatta lascia nella storia una macchia indelebile.
perdonare non è nemmeno rinunciare ai propri diritti.
L'ingiustizia deve essere corretta in tutta la misura del possibile. .L'amore non sostituisce la giustizia. Perdonare non è nemmeno scusare.
eualche volta il perdono degenera in un insopportabile sfoggio di nobiltà
morale da parte di colui che perdona, della sua superiorità " Nella mia
magnaminità, io ti perdono". Certe persone vanno matte per questi ruoli di
"superiorità oltraggiafa", di "vittima oltreggiata". I1 perdolg--deve rimanere
_un atto di umilta.
Non solo per il colpevole, ma anche per colui che perdona.
Quest' ultimo non nè ha la capacità da solo "solo Dio ha il potere di
rimettere i peccati".
Perdonare è un meraviglioso cocktail di sforzo umano e di sraziadivina.
Coro SGL
Erano Uomini Senza Paura
si- do#dim si- re
Ti chiedo perdono, Padre buono,
sol fa# si- sol fa#
per ogni mancanza d’amore,
si- do#dim si- re
per la mia debole speranza
sol fa# si- sol la7
e per la mia fragile fede.
re sol re la sol la re fa# re7
Domando a Te, Signore, che illumini i miei passi,
sol sol- re sol sol-
la forza di vivere, con tutti i miei fratelli,
re la re sol re
nuovamente fedele al Tuo Vangelo.
venerdì 5 febbraio 2010
ECCO L' UOMO
Val di Funes
SPIEGAZIONE DEL CANTO:
la 1° strofa può essere utilizzate per l'Atto penitenziale, motivo per cui anche questo canto è inserito nel nostro menu "Conversione".
Mentre la II e III strofa possono essere utlizzate per l'Offertorio.
Coro SGL
Erano Uomini Senza Paura
Autore: Pierangelo Sequeri
MIm LAm
Nella memoria di questa passione
RE7 SOL SI7
noi ti chiediamo perdono, Signore
Mim LAm
per ogni volta che abbiamo lasciato
RE7 SI7
il tuo fratello morire da solo.
Mim LAm
Noi Ti preghiamo
RE7 SOL
Uomo della croce
Mim FA#m
Figlio e fratello
SI7 MIm
noi speriamo in Te (2v.)
Nella memoria di questa tua morte,
noi ti chiediamo coraggio, Signore
per ogni volta che il dono d’amore
ci chiederà di soffrire da soli.
Rit.
Nella memoria dell’ultima Cena
noi spezzeremo di nuovo il tuo Pane
ed ogni volta il tuo Corpo donato
sarà la nostra speranza di vita.
Rit.
classificazione canto:
Canti Eucaristici,
Conversione,
Offertorio,
quaresima,
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