Di seguito gli appuntamenti che prevedono la nostra presenza per le celebrazioni del mese di Maggio:
- GIOVEDI' MARIANI: come ogni anno, alle 20.45 inizia la preghiera mariana. Si comincia Giovedì 3 Maggio. Appuntamento in chiesa alle 20.30: il coro anima con 2 canti scelti tra: Giovane donna, Madre io vorrei, Dio ha fatto in me cose grandi.
Chitarre: Alessia, Chicca e Giorgio.
- PROVE DI VENERDì 4 MAGGIO: come da calendario le prove del coro, come sempre dalle 20.45 alle 21.45. Molto importanti perché si ripasseranno i canti da fare alle Comunioni e Cresime.
- DOMENICA 6 MAGGIO, PRIME COMUNIONI: la Messa delle 10 inizia eccezionalmente alle 9.45. Il coro, pertanto, è convocato alle 9.20. Chitarre: Albi e Nadia.
Altre date impegnative saranno domenica 13 e 20 perché in entrambe le occasioni al mattino e al pomeriggio ci saranno le Comunioni e le Cresime. In proposito i turni si decideranno da domenica 6 dopo la Messa e scritti sulla bachceca del coro dietro l'altare.
Invito tutti a pubblicizzare tutti questi appuntamenti in maniera da essere in tanti ad animare bene le varie celebrazioni. Grazie.
Costa.
martedì 1 maggio 2012
AVE MARIA Schubert
giovedì 19 gennaio 2012
CON NOI DIVISE IL PANE

SPIEGAZIONE DEL CANTO:
Con noi divise il pane ripercorre il brano dei 5 pani e 2 pesci, che nel Vangelo di Giovanni è riportato nel capitolo 6, 1-15.
Riportiamo un pensiero di don Giancarlo Taverna Patron tratto dal suo libro "Io, Giovanni. Uno sguardo al Cristo con gli occhi dell'amato". In questo libro, l'autore si impersona nell'evangelista Giovanni e così scrive:
"Gesù prese i pani e i pesci dalle mani di Andrea. Li alzò verso il cielo e pregò a lungo, rendendo grazie. Poi ci ordinò di "distribuirli". Distribuirli. I nostri occhi vagarono sperduti fra il piccolo cesto e quella marea di uomini, donne e bambini seduti sull'erba. Mentre ci passava il cesto, gli occhi dei più vicini erano fissi su Gesù. Lo prendemmo, dividemmo i pani in pezzi e cominciammo a darli ai più vicini. Non ci fu tempo per la meraviglia. Le mani tese si moltiplicavano, i pani e i pesci si "rigeneravano" man mano che li distribuivamo alla folla. La gente, soprattutto i più lontani, non si rendeva conto di quel che stava accadendo..."
(Giancarlo Taverna Patron. Io, Giovanni. Uno sguardo al Cristo con gli occhi dell'amato, Edizioni Il Pozzo di Giacobbe, 2011).
Coro SGL
Erano Uomini Senza Paura
FA SIb DO DO7
Io camminai per giorni, giunsi dalla mia città
FA SIb DO FA
E vidi poi quell’uomo che chiamavano maestro,
SOL- FA
sulle rive del lago c’era gente come me
SOL- FA
con l’identica fame aspettando un suo gesto
DO SIb FA FA4 FA FA4
poi la bocca si dischiuse, la parola si diffuse tra di noi.
La voce che ascoltammo rivelò la sua bontà
Davvero le sue mani insegnavano l’amore.
Quando giunse la sera
Lui si accorse che la folla
Non aveva pensato
Di sfamare il proprio corpo
DO SIb DO
Fu così che prese il pane, alzò gli occhi e si raccolse per pregare.
FA DO FA FA7
RIT Con noi divise il pane,
SIb DO FA FA7
con noi cinque pani e due pesci
SIb DO LA7 RE-
è tutto quello che trovammo tra la gente
SIb SOL7 DO4 DO DO7
ma Lui , il Signore, col suo amore tutti noi sfamò…
Con noi divise il pane,
con noi cinque pani e due pesci
bastò quel gesto per comprendere il suo cuore
dalle rive una voce: Tu sei il nostro Re…
RE-
nostro Re.
Del pane che ci diede ne avanzò in quantità,
ma sopra ogni cosa ci saziò la Sua parola,
cibo per ogni uomo, che ricerca la pienezza
senso della mia vita che si nutre del Tuo amore
ora sì posso gioire quando penso alle parole
del Signore.
RIT
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