SABATO 23 NOVEMBRE, PRIME CONFESSIONI ORE 15.

IMPORTANTE LA PRESENZA DI TUTTO IL CORO. IL GIORNO PRIMA, VENERDì 22, ALLE ORE 20.45 LE PROVE DEL MESE DI NOVEMBRE IN CUI PROVEREMO I CANTI PER LE CONFESSIONI E PER L'AVVENTO ORMAI INIZIATO

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martedì 15 febbraio 2011

QUANDO BUSSERO'



Quando busserò alla tua porta
avrò fatto tanta strada,
avrò piedi stanchi e nudi,
avrò mani bianche e pure.
Avrò fatto tanta strada,
avrò piedi stanchi e nudi,
avrò mani bianche e pure

o mio Signore.

Quando busserò alla tua porta
avrò frutti da portare,
avrò ceste di dolore,
avrò grappoli d'amore.
Avrò frutti da portare...
o mio Signore.

Quando busserò alla tua porta
avrò amato tanta gente,
avrò amici da ritrovare
e nemici per cui pregare.
Avrò amato tanta gente...
o mio Signore, o mio Signore.

venerdì 11 febbraio 2011

LA SUA DIMORA E' TRA NOI



Stresa, Santuario del S.S. Crocifisso, Collegio Rosmini.

Racconta una voce di vento
l’amore che un giorno, il suo giorno,
divenne certezza di croce,
svelando il cammino del mondo.
Racconta e rivela il mistero
di un Dio senza forza, indifeso,
trafitto da troppo dolore,
che vinse la morte per sempre.

E sarà sempre con noi,
la Sua dimora è tra noi,
storia inespressa e compiuta,
vita sorpresa e già amore;
e sarà sempre con noi
e verrà festa con Lui
nell’alba nuova che un tempo,
un tempo infinito,
con sé porterà.


Ascoltami, eco di vento,
ricordo quel giorno, il mio giorno,
capii di non essere solo,
conobbi un compagno fedele.
Ascolta, fratello ed amico,
che cerchi una strada, una meta,
quel Dio volle amare davvero
riempiendo silenzi ed attese.

domenica 6 febbraio 2011

CANTO E MUSICA NELLA LITURGIA

Dal Catechismo della Chiesa Cattolica.
Capitolo II, la Celebrazione sacramantale del Mistero pasquale

CANTO E MUSICA

"La tradizione musicale di tutta la Chiesa costituisce un tesoro di inestimabile valore, che eccelle tra le altre espressioni dell'arte, specialmente per il fatto che il canto sacro, unito alle parole, è parte necessaria ed integrale della Liturgia solenne" (Conc. Ecum. Vat. II, Sacrosantum concilium, 112).
La composizione e il canto dei Salmi ispirati, frequentemente accompagnati da strumenti musicali, sono già strettamente legati alle celebrazioni liturgiche dell'Antica Alleanza. La Chiesa continua e sviluppa questa tradizione: intrattenetevi "a vicenda con salmi, inni, cantici spirituali, cantando e inneggiando al Signore con tutto il vostro cuore" (Ef 5,19). "Chi canta prega due volte" (Sant'Agostino, Enarratio in Psalmos, 72, 1).

Il canto e la musica svolgono la loro funzione di segni in una maniera tanto più significativa quanto più sono strettamente uniti all'azione liturgica (Conc. Ecum. Vat. II, Sacrosantum concilium, 112), secondo tre criteri principali: la bellezza espressiva della preghiera, l'unanime partecipazione dell'assemblea nei momenti previsti e il carattere solenne della celebrazione. In questo modo essi partecipano alla finalità delle parole e delle azioni liturgiche: la gloria di Dio e la santificazione dei fedeli (Ibid):

"Quante lacrime versate ascoltando gli accenti dei tuoi inni e cantici, che risuonavano dolcemente nella tua Chiesa! Una commozione violenta: quegli accenti fluivano nelle mie orecchie e distillavano nel mio cuore la verità, eccitandovi un caldo sentimento di pietà. Le lacrime che scorrevano mi facevano bene"
(Sant'Agostino, Confessiones, 9, 6, 14)

L'armonia dei segni (canto, musica, parole e azioni) è qui tanto più significativa e feconda quanto più si esprime nella ricchezza culturale propria del Popolo di Dio che celebra (Conc. Ecum. Vat. II, Sacrosantum concilium, 119). Per questo "si promuova con impegno il canto popolare religioso, in modo che nei pii e sacri esercizi, e nelle stesse azioni liturgiche", secondo le norme della Chiesa, "possano risuonare le voci dei fedeli" (Ibid, 118). Tuttavia, "i testi destinati al canto sacro siano conformi alla dottrina cattolica, anzi siano presi di preferenza dalla Sacra Scrittura e dalle fonti liturgiche". (Ibid, 121).